martedì 4 settembre 2012

Los Angeles

Oggi turismo in giro per Los Angeles.
Ci svegliamo non troppo tardi a causa dell'antifurto di un'auto, che dopo colazione scopriamo...che e' la nostra! Mai saputo avesse un antifurto...
Ieri abbiamo rubato la cartina dei tour con l'autobus (tipo il trolley di Chicago), e seguiamo le vie indicate con l'auto.
Passiamo prima per Beverly Hills, a guardare le ville lungo i viali "palmati".



Poi piccola deviazione per vedere questo
Chi indovina per primo che posto è vince un premio!



Proseguiamo quindi verso Hollywood. Facciamo due passi lungo la Walk of Fame, che scopriamo non essere solo una strada, ma una serie di vie.
Facciamo un po' di foto di rito



















Cerchiamo un posticino per pranzo, e troviamo un ex drive-in, con look ancora anni 50.



Scavalchiamo vari omini che ci propongono tour guidati per le case delle star. Entriamo invece in un cortile con le orme e le firme di vari personaggi del cinema



Ho le mani come Jack Nicholson!
Torniamo all'auto e ci spostiamo, che a parte quel po' di cose il quartiere non è poi un granché.
Ci dirigiamo quindi verso la downtown, passando per chinatown ed 'el pueblo', quartiere messicano.
Ci vediamo quindi un po' di grattacieli







Passiamo anche di fronte ad una chiesa un po' particolare...



Facciamo quindi il giro largo per arrivare al nuovo albergo, che per qualche motivo oggi cambiato. Siamo più vicini alla spiaggia, ma non c'è né wireless né pc, in più c'è l'omino che ci ha rubato l'auto e ce l'ha parcheggiata per modici 14$.
Quindi mi tocca scrivere da dove ceniamo.
Per farla breve, questo era l'ultimo giorno in America...
Domani si riparte, e staremo tutto il giorno per aerei ed aeroporti.
Che dire. Ci dispiace lasciare questi posti. Abbiamo girato molto, ma ci sarebbe altrettanto e più da scoprire.
Ma anche tornare a casetta non ci dispiace troppo...
Vi ringraziamo ancora per l'ascolto e per averci aiutato a fare questo super viaggio.
GRAZIE!
...e a presto.
M&M

Santa Monica Beach

Oggi giornata cazzeggio.

Speravamo di dormire un po', invece avevamo anche oggi un appuntamento di buonora.
Inoltre stanotte ci siamo beccati un terremoto! Stamattina nessuno ne parlava... Forse ce lo siamo sognati in due.
Invece stamattina al tg hanno parlato di un incendio nei dintorni di Los Angeles; ecco cos'era il nuvolone minaccioso che abbiamo visto ieri.
Dopo tutti i chilometri macinati, oggi abbiamo lasciato la macchina parcheggiata tutto il giorno, e siamo andati in spiaggia con l'autobus.

Prima cosa, cercare i segnali di fine route che ieri ci siamo persi.

In fondo a Santa Monica Boulevard, che finisce sull'oecano, troviamo la targa commemorativa di ill Rogers, il cowboy/attore di cui gia' vi avevo parlato, che ha dato il nome alla Route 66 (chiamata, tra gli altri nomi, appunto "Will Rogers Highway"). Si dice che sia questo effettivamente il segnale di fine route.



...pero' abbiamo anche cercato quello un po' piu' pacchiano e turistico che, diciamolo, da piu' soddisfazione

 



Il segnale si trova nel Pier di Santa Monica, ovvero un grande molo sull'oceano, che ospita qualche ristorante, un piccolo parco divertimenti e molte bancarelle.
Tra le altre cose, anche il locale "Bubba Gump Gamberi"!!!



Fatto cio', andiamo in spiaggia. Camminiamo un po' ed arriviamo al luogo dell'appuntamento odierno.

Lezione di surf!!!



Purtroppo questa e' l'unica foto, perche' l'istruttore (tipico surfista Californiano, scavelon ed un po' fricchettone) ci ha subito buttati nella lezione intensiva.
Per iniziare, un po' di dritte e prove sulla spiaggia: come prendere le onde, come nuotare sulla tavola e come mettersi in piedi.
Poi via verso l'oceano.
...freddo!!!!
Fortuna ci han dato le tutone tattiche, se no ci congelavamo.
Tra l'altro, la nostra guida dice che a Santa Monica ci sono 300 giorni di sole...e guarda un po' noi ci siamo beccati la mattinata nuovolosa e col mare cattivo.
L'impatto con l'oceano e' quindi un po' traumatico. Si cerca di allontanarsi dalla riva, ma le onde sono cattive e continuano a ributtarci indietro. Non ci allontaniamo molto, ma uanto basta per iniziare a provare a cavalcare qualche onda.
...beh, per farla corta non e' che sia andata troppo bene...
Un paio di volte ci siamo alzati ed abbiamo fatto qualche metro, ma il piu' delle volte stavamo con la pancia sulla tavola, che prontamente si impuntava nell'acqua e finivamo a rotolare sotto le onde.
Di quelle bevute...
L'istruttore comunque ci ha detto che era abbastanza tosto il mare, e che viste le condizioni siamo andati piuttosto bene.
Bah, ci crediamo per tirarci un po' su di morale.
Comuqnue, anche se non si e' cavalcato molto, l'esperienza e' stata bella. Ripeteremmo volentieri con un mare un po' piu' calmo. Vedremo...

Salutiamo l'istruttore, che ci consiglia, per concludere come si deve l'esperienza da surfer californiani, di andare a mangiare taco e farci una birra.
Visto che pero' siamo un po' stufi di messicano, stavolta ci diamo al cibo greco.

Poi giriamo un po' per le vie di Santa Monica. Troviamo una via chiusa al traffico, dove si esibiscono a rotazione un sacco di artisti di strada. Guardiamo qualche spettacolino qua e la, quindi decidiamo di tornare in spiaggia.

Il posto e' simile a come ce lo aspettavamo. Palme che costeggiano la spiaggia, la stradina piena di gente che corre e va coi pattini.



C'e' anche una spece di parco, ma piu' "sportivo", ovvero con un saccodi sbarre e anelli dove giovani palestrati e piuttosto 'sboroni' si appendono e fanno acrobazie o mostrano muscolazzi facendo esercizi vari.
Trascino via Martina dallo spettacolo ed andiamo finalmente a svaccarci



(ne avevamo bisogno...)



Dopo un po' di riposo, facciamo due passi per la spiaggia.
In riva al mare ci sono le casette dei bagnini come si vedevano in Baywatch. Niente traccia di topolone, pero'...



Qui una vista del Pier dalla spiaggia



Sembra piuttosto vuota nelle foto che abbiamo fatto, ma pare che da un lato del Pier (dove eravamo noi) ci sia la spiaggia per i surfisti, che non e' granche' affollata. Dall'altra ci sono i bagnanti, e li c'e' un bel po' piu' di caos.
Inoltre, oltre ad essere una spiaggia molto lunga, sara' larga 300 metri, quidni i piu' sono in riva al mare, noi al solito siamo stati piu' in la, all'ombra delle palme (non sia mai che rischiamo di abbronzarci).

Verso ora di cena ci rispostiamo all'albergo.
Cena in un "cafe", che in realta' si scopre essere un ristorante, pure un po' costosetto...
Poi rientriamo in albergo, a fare un po' di mappa per la visita alla citta' di domani.
E domani niente sveglia all'alba, per una volta...

lunedì 3 settembre 2012

Las Vegas -> Los Angeles

Visto che si e' fatto bagordi la sera (fino alle 11!!!), la mattina si parte un po' piu' tardi del solito.
In albergo gia' di primo mattino c'e' la gente attaccata alle macchinette. Che brutte robe...
Prima di uscire da Las Vegas facciamo la solita sosta per comprare acqua e fare il pieno, e facciamo un po' di casino con la benzina: prima non riesco a farla partire, poi la faccio coi sodi di un altro che aveva dato il mio numero di pompa al commesso. Alla fine rimettiamo tutto a posto e partiamo.

Anche se stiamo uscendo dalla citta' e non entrando, ci fermiamo per la foto di rito al cartello d'ingresso, che ieri abbiamo mancato in quanto siamo entrati da un'altra direzione (a dire il vero anche oggi siamo usciti da un'altra direzione, ma abbiamo allungato un po' il tragitto per beccare il cartello)



Lo credevamo piu' alto...

La guida ci consiglia una comoda Interstate che va diretta a Los Angeles.
Troppo facile!
Decidiamo di allungare la strada, e di molto, andando diretti a sud per riconnetterci con la Route 66, che altrimenti dall'altra avremmo preso solo nella periferia di Los Angeles.

Torniamo quindi sui nostri passi, e prendiamo una via parallela a quella usata ieri per raggiungere Las Vegas, che corre pero' dall'altro lato del fiume Colorado, verso sud. Ieri guardando questa strada abbiamo visto ai lati due tre turbini di sabbia che parevano proprio dei mini-tornado. Fortuna stamattina la cosa era piu' calma...

Discendiamo quindi lungo il Nevada, in mezzo al deserto e al graaaan caldo.


Ad alcune miglia dal collegamento con la route, arriviamo al confine.
California!



Il paesaggio rimane desertico, e rimarra' tale fino a Los Angeles.
'Sta "terra promessa" lascia un po' a desiderare...

La strada si stringe un po', ed e' piena di piccoli sali-scendi che pare di andare in barca.

A due passi dall'incrocio con la route, in pieno deserto, ci becchiamo il treno che transita al passaggio a livello. Mortacci...



Attendiamo pazientemente, quindi ci riattacchiamo finalmente alla "strada madre".
...che anche lei continua ad andare su e giu'.
Inoltre, piuttosto incredibilmente, vediamo spesso dei cartelli a lato della strada che ci avvisano che possiamo trovare la strada allagata.
In mezzo a deserto !?! Mah...
In effetti pero' pare proprio vero. Ogni tanto nelle depressioni dei dossetti troviamo delle pozzangherone. Evidentemente qui quando piove lo fa sul serio!

Non troviamo praticamente nulla per miglia e miglia, se non qualche edificio abbandonato






Passiamo quello che era un paese un po' trafficato ai tempi, Amboy, con lo storico "Roy's Motel", che ora e' sede di un museo.



A fianco anche tracec di quella che doveva essere la scuola del paese.



Avanziamo miglio su miglio, superando citta' fantasma e nulla piu'



Finalmente, quando ci incrociamo con la familiare I40, troviamo quache paese ancora in vita.
Decidiamo di fermarci a Barstow per il pranzo che sono ormai le 3 di pomeriggio. E anche oggi messicano...

Ripartiamo belli pieni, proseguendo sulla route, sempre molto trafficata



Lungo la strada, incappiamo per caso nel "Bottle Ranch", un piccolo lotto di terra che il proprietario ha riempito di alberi...di bottiglie!





Come vedete, gli americani san sempre cosa fare dei ferri vecchi!

Passiamo ancora qualche paesino prima di collegarci con l'interstatale.

Questo un vecchio ponte ad Oro Grande, paese ancora attivo nella produzione di cemento



Ci ricolleghiamo quindi con la Interstate, che pero' ora va verso sud e si chiama I15.
Vediamo in lontananaz uno strano e minaccioso nuvolone con colori strani.



E guardacaso, noi si va proprio in quella direzione!

Proseguiamo un po' preoccupati, ma vediamo che pian piano ci allontaniamo dal fenomeno. Chissa' cos'era...

Alla periferia di Los Angeles usciamo dalla I15 per fare benzina, e cercare la Route 66 che passa per la citta'.
Praticamente per sbaglio, becchiamo proprio un benzinaio sulla route. Mittico!



Ci prepariamo quindi ad attraversare la citta'...ma non e' proprio come attraversare da parte a parte Trento.
Per arrivare a destinazione ci mettiamo 3 ore!!!

La citta' si trova anche lei in mezzo al deserto, e quindi la vegetazine e' piuttosto rada, tranne nelle villette che hanno il classico prato all'inglese, ed i bordi di alcune strade principali con le loro palme.



Passiamo vicino al quartiere di Hollywood, e vediamo in lontananza la scritta sulla collina. WOW!
Purtroppo troppo piccola per fotografarla...

In compenso, riusciamo a fotografare (in corsa) questo




Alla fine, alle 8 di sera, arriviamo finalmente sulle sponde dell'Oceano Pacifico.

....WE MADE IT!!!!

Dopo piu' di 4000 km siamo alla fine arrivati in fondo alla Route 66!

'na fatica...

Purtroppo era sera, c'era traffico e un sacco di pedoni sul molo, e non siamo riusciti a beccare la targa che segna la fine.
A dire il vero e' un po' avvilente arrivare in fondo e non trovare il "traguardo", ma vabbe'.
Ci passeremo a piedi domani.

domenica 2 settembre 2012

Las Vegas

Dopo una doccetta veloce, ci prepariamo per andare in centro.
Budget per la serata, 20$ a testa, da usare anche per la cena. Non abbiamo portato dietro altro.

Chiediamo alla reception il modo migliore per andare in centro, e scopriamo con stupore che i casino' mettono a disposizione a gratis i parcheggi. Ottimo!

Decidiamo quindi di andare a parcheggiare al Bellagio. Vi ricordate "Ocean's Eleven"? Se no, questo e' il nostro sobrio parcheggio



Dal parcheggio, anziche' uscire diretti in strada, entriamo nell'edificio.
Non capiamo bene dove siamo... dovrebbe essere un casino', ma sembra piu' un centro commerciale.
A breve, girando per la citta', scopriremo che tutti i casino' hanno in realta' un'area, piuttosto ristretta vista la dimensione dell'edificio, dedicata al gioco d'azzardo; il resto sono appunto negozi, bar, fast food e gran parte albergo.

Ma prima dobbiamo riuscire ad uscire! Cominciamo a vagare per l'edificio, e gira e rigira alla fine troviamo l'uscita, passando per un altro albergo adiacente.

Da che abbiamo parcheggiato si e' gia' fatta sera (si, tanto ci e' voluto per uscire da quel diavolo di edificio).
Si sono accese tutte le luci degli edifici e c'e' un sacco di gente, e anche un bel traffico. Siamo nella via principale, Las Vegas Boulevard, detta anche "the Strip".
Decidiamo di dirigerci verso sud, per vedere un po' di casino'.
I marciapiedi sono abbastanza intasati, e per attraversare la strada si deve spesso salire su dei ponti. Inoltre e' possibile girare la citta' passando attraverso i casino' per passare da un ponte all'altro.
Scegliamo questa opzione per dare un'occhiata a tutti 'sti posti.

Le foto serali purtroppo non sono un granche', ma rendono l'idea

Questo e' l'Excalibur, dove abbiamo messo piede per la prima volta nell'area casino' vero e proprio


Prima di provare a buttar via soldi, diamo un po' un'occhiata ai vari tavoli da gioco.
...non ci capiamo nulla.
Manco i dadi capiamo come funzionano!
A tutti i tavoli la gente butta fiches su tondini o numeri, uno tira i dadi/gira le carte/lancia una pallina, tutti urlano e un po' di fiches vengono distribuite a caso tra i giocatori, tutte le altre vengono buttate in un buco nero mangia-fiches in mezzo al tavolo.
Mah...

Ci buttiamo sull'unica cosa un po' capibile, le malefiche slot machines!



Prima giocata di Martina: 1$
Soldi vinti: 0$

Ci spostiamo un po' piu' in la e ci provo anch'io
Prima giocata di Mix: 1$
Soldi vinti: 0$

Dopo questo esorbitante giro di danari, continuiamo il giro per i casino' della citta'.

Qui un agglomerato che riproduce Parigi (poco dietro c'e' anche un arco del trionfo)



Questo invece riproduce New York, con Statua della Liberta' e ponte di Brooklyn.
All'interno ci sono addirittura delle montagne russe (abbiamo gia' dato ieri in quanto a fare acrobazie per aria...)



Qui facciamo il nostro secondo tentativo al gioco.
Decidiamo che le macchinette se giochi troppo poco ti prendono per poveraccio e non ti fanno vincere, quindi puntiamo subito alto.
Puntatona: 10$
Stiamo li un 10 minuti a perdere e vincere, ma alla fine
Soldi vinti: 0$

Vabbe', andiamo avanti col giro.

Questo ripropone le ambientazioni dell'antico egitto, con una sfinge, alcune statue ed una piramide; quest'ultima e' un po' futuristica, con tanto di fascio di luce proiettato verso il cielo, e ricorda piu' il film Stargate che gli egizi



Questa vista luccicosa sono un mix di casino' e negozi di alta moda (Prada, Louis Vitton (o come si scrive), Gucci, ...)



Abbiamo fatto anche altre foto, ma purtroppo causa scarsa illuminazione non son venute granche'.

Due chiacchiere in ordine casuale sulla citta' extra casino'.

Al contrario del resto dell'America, qui si puo' girare per strada con gli alcolici. Risultato ci sono abbastanza 'mbriaghi per le strade. Non che siano molesti, ma immaginiamo che la restrinzione sia stata levata perche' uno mezzo ubriaco probabilmente spende molto piu' facilmente danari mentre gioca.
C'erano un po' di artisti di strada, anche bravini, il che faceva sembrare il posto un po' piu' normale.
C'erano purtroppo anche alquanti a chiedere elemosina, e fa molto effetto pensare alla marea di soldi sprecati nei casino' mentre appena fuori c'e' chi ne ha bisogno. Non vogliamo fare della morale, visto che anche noi ci siam messi a giocare.
Trarresto l'accattonaggio e' prioibito, e ci sono molti cartelli a segnalarlo. E c'e' anche un sacco di polizia che gira per le strade a mantenere l'ordine, e purtroppo spesso a scacciare appunto quelli dell'elemosina.
Nonostante la marea di gente, il bere, il mangiare, i molti volantini di donnine a domicilio che vengono distribuiti, la citta' e' molto pulita, grazie a netturbini che continuano a girare indaffarati.

Per concludere, bilancio finanziario della serata:
Soldi giocati: 12$
Soldi vinti: 0$

Il gioco d'azzardo non fa per noi...
Del resto lo sapevamo gia'; siamo troppo tirchi.