giovedì 30 agosto 2012

Albuquerque -> Holbrook

Oggi si torna a viaggiare sulla route.
E che route!
Il New Mexico e' chiamato anche "Land of Enchantment" per i suoi paesaggi, ed oggi eravamo proprio incantati!

Per uscire dalla citta', come al solito, prendiamo l'interstatale. A breve usciamo per prendere la route.
Trarresto, abbiamo finalmente capito come funziona la nostra cartina! E' un sacco comoda! Segna tutte le uscite in cui agganciarsi alla route.
Beh, meglio tardi che mai...

Appena usciti troviamo delle iscrizioni belle levigate che segnalano la Route 66





A fianco a questa strada c'e' un piccolo villaggio di casette/container, probabilmente di gente che lavora nelle cave li vicino. E' esattamente come mi immaginavo un villaggio descitto in un capitolo di "on the road", dove il protagonista si ferma appunto per un po' a lavorare nelle cave.

La route comincia affiancando l'interstatale, per poi avvicinarsi alle rosse pareti dei monti e farsi strada attraverso i canyon







Oltre alle rocce rosse, che sono vanno per la maggiore in queste zone, so trovano anche molte zone con rocce laviche nere, che ricordano tanto il carbone dolce della Befana (non ci siamo fidati ad assaggiarle, pero'...)



Per pranzo ci fermiamo a Gallup, poco prima di passare nuovamente il confine. Questo paese e' proliferato grazie all'estrazione dell'uranio, trovato per la prima volta per sbaglio da un fattore che si chiedeva cosa fosse quella patata luminescente nel suo campo.
In questo paese c'e' uno storico motel/ristorante/cafe, in piedi dagli anni 20



Noi pero' andiamo piu' in centro e scegliamo un locale a caso per il pranzo. Mangiamo piuttosto bene e per pochi danari (stavolta, per star sicuri,  chiediamo espressamente "no chili"). Pero' abbiamo a fianco una signora che tenta di dare da mangiare ad un bammbolotto, ed ogni po' gli pulisce la bocca. Un po' inquietante... Fortuna dall'altro lato abbiamo lo sceriffo che mangia con la moglie, con tanto di giubbotto antiproiettili con la scritta "scheriff".

Proseguiamo ancora sulla route.
Essendo la strada principale che collega est ed ovest, e' molto spesso a lato della ferrovia che taglia il paese, e non e' raro viaggiare a fianco al treno.



E se non e' proprio a fianco, lo si vede in lontananza, a colorare ancora un po' il bel paessaggio





I treni merci vanno piuttosto piano, specie quando passano nei centri abitati. E sono un sacco lunghi.
Un paio di volte ci siamo dovuti fermare ad un passaggio a livello ed aspettare 10 minuti sotto il sole che finisse 'sto treno.
Inoltre son sempre li che suonano, e fanno mooolto piu' casino dei nostri.

Ci allontaniamo ancora un po' da Gallup, e facciamo un nuovo cambio di stato (...ho perso il conto).
Arizona!



Se ci si perde il segnale di cambio stato, ci si accorge subito del cambiamento smanettando con la radio.
Quando eravamo in Texas si andava di musica country; siamo passati in New Mexico e erano mariachi, musica messicana e presentatori che parlavano in spagnolo; appena entrati in Arizona abbiamo trovato il canale Navajo, con i presentatori che parlano in indiano e trasmettono musica dei nativi o dei film western.

E il caso ha voluto che (per cambiare) perdessimo la route per un po'. Mentre ci trovavamo immersi in un pseudodeserto, parte il tema de "il buono, il brutto e il cattivo". E gia' ci pareva di essere in un film. Decidiamo di giraci per prendere un'altra deviazione, ed a fianco a noi vediamo un turbine di sabbia alto qualche metro. Che scene!
Abbiamo provato a fare qualche foto di fretta, ma purtroppo non sono venute, e sinceramente avevamno un po' di paura a stare li in giro.

Continuamo a viaggiare lungo la route, con le montagne che iniziano pian piano a levigarsi e cambiare un po' aspetto






Poco dopo il confine, ci ricolleghiamo all'interstate per velocizzare. Rimettiamo il navigatore, e ci accorgiamo che fa un po' di casini coi tempi di percorrenza. Smanetta con le impostazioni, e scopriamo che abbiamo di nuovo cambiato fuso orario! Altra ora guadagnata!

Dopo una bella deviazione (vedere prossimo post), arriviamo ad Holbrook.

E' un paese piccolino, con poco da vedere. Ci sarebbe stato un museo sugli indiani, pare pure a gratis, ma tanto per cambiare siamo arrivati tardi.
Una cosa carina e' il Wigwam Motel, dove le stanze sono delle ricostruzioni in muratura di tende indiane



Purtroppo non e' il nostro motel...

Un salto al supermercato a prendere un po' di viveri per domani ed una sana insalatina per cena, e andiamo all'albergo a fare programmi. E a nanna presto, che domani c'e' la tappa piu' lunga del tour!

5 commenti:

  1. e come che li pagherai tutti questi beneamati cambi di orario al tuo ritorno....

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  2. Ma Mix... una domanda importante: come siamo messi a cespugli secchi rotolanti western in momenti di imbarazzo e/o stasi!?

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    1. Diavolo, non li abbiamo ancora incontrati.

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    2. Non è possibile. Se devo scegliere se credere a te o all'immaginario della cultura western dei film, sai che non puoi vincere.
      Sei tu che non li hai visti. I telespettatori li hanno visti eccome.

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