Eccoci all'appuntamento, ovvero al check-in dell'aeroporto del Grand Canyon per il nostro tour in elicottero!
Dopo un video sulle norme di sicurezza sull'elicottero, ci prepariamo all'imbarco... un po' agitati

L'elicottero e' da 6 posti piu' il pilota. 5 passeggeri stanno dietro, uno davanti col pilota. Ci distribuiscono i bigliettini coi posti, e capiamo che ad uno dei due e' capitato il posto in cabina di comando!
Martina me lo concede (inizialmente non sapevoi se ringraziarla o maledirla. Post-volo, decisamente ringraziarla!), quindi ci accomodiamo sull'elicottero, separati.
Martina da dietro ha a disposizione il finestrino laterale, io davanti ho vetro dappertutto! Vinco quindi il titolo di fotografo ufficiale.
Intanto, i comandi di bordo (non ci ho messo mano, tranquilli)

Il motore comincia ad andare su di giri, e l'elicottero piano piano si alza. Gira un po' per l'aeroporto a pochi cm da terra, e poi di colpo si parte.
In cuffia parte "Fly me to the moon", ed inizialmente sembra un po' di essere in seggiovia


Nell'avvicinarsi al canyon becchiamo un po' di sventate e vuoti d'aria, che ci accompagneranno per tutto il viaggio, e continueranno a rivoltare il cibo messicano pocanzi ingerito...
In cuffia parte "Also sprach zarathustra" (ovvero quella di "2001 odissea nello spazio"), e sul primo ZU-ZUUM!, entriamo nel Grand Canyon

La vista e' spettacolare!
In cuffia parte anche un po' di guida, pure in italiano.
Per fare un po' di Piero Angela, il canyon e' formato da rocce sedimentarie scavate nei millenni dal fiume Colorado, che ha creato questa cosa gigantesca e piuttosto incredibile.
Spazio alle immagini





In alcuni punti e' anche visibile il fiume Colorado, bello marrone in quanto contuinua il suo lavoro di erosione.
Abbiamo anche visto un gommone che faceva rafting sul fiume.
Magari la prossima volta...
Piccola nota, dall'abitacolo avevo anche il vetro sotto i piedi. Paura!

La paura comunque e' passata quasi subito, nonostante il fatto che ogni tanto venivamo sbattuti qua e la dal vento e dai vuoti d'aria. Gli sbattimenti invece non facevano granche' bene allo stomaco... Il giro e' durato mezz'ora, e probabilmente non avremo retto granche' di piu'.
Martina era gia' un po' rodata dal parapendio, che e' pure peggio visto che non sei in un abitacolo di acciaio ma sei attaccato a dei filini, e le correnti ti sbalzano ancora di piu' qua e la.
Io ero decisamente a corto di esperienze di volo.
Comunque, a fine giro eravamo tutti due un po' sbattuti...
Ma anche un sacco entusiastici ed adrenalinici!
Pero' un po' di pausa prima di proseguire ce la siamo presa...
Dopo un video sulle norme di sicurezza sull'elicottero, ci prepariamo all'imbarco... un po' agitati
L'elicottero e' da 6 posti piu' il pilota. 5 passeggeri stanno dietro, uno davanti col pilota. Ci distribuiscono i bigliettini coi posti, e capiamo che ad uno dei due e' capitato il posto in cabina di comando!
Martina me lo concede (inizialmente non sapevoi se ringraziarla o maledirla. Post-volo, decisamente ringraziarla!), quindi ci accomodiamo sull'elicottero, separati.
Martina da dietro ha a disposizione il finestrino laterale, io davanti ho vetro dappertutto! Vinco quindi il titolo di fotografo ufficiale.
Intanto, i comandi di bordo (non ci ho messo mano, tranquilli)
Il motore comincia ad andare su di giri, e l'elicottero piano piano si alza. Gira un po' per l'aeroporto a pochi cm da terra, e poi di colpo si parte.
In cuffia parte "Fly me to the moon", ed inizialmente sembra un po' di essere in seggiovia
Nell'avvicinarsi al canyon becchiamo un po' di sventate e vuoti d'aria, che ci accompagneranno per tutto il viaggio, e continueranno a rivoltare il cibo messicano pocanzi ingerito...
In cuffia parte "Also sprach zarathustra" (ovvero quella di "2001 odissea nello spazio"), e sul primo ZU-ZUUM!, entriamo nel Grand Canyon
La vista e' spettacolare!
In cuffia parte anche un po' di guida, pure in italiano.
Per fare un po' di Piero Angela, il canyon e' formato da rocce sedimentarie scavate nei millenni dal fiume Colorado, che ha creato questa cosa gigantesca e piuttosto incredibile.
Spazio alle immagini
In alcuni punti e' anche visibile il fiume Colorado, bello marrone in quanto contuinua il suo lavoro di erosione.
Abbiamo anche visto un gommone che faceva rafting sul fiume.
Magari la prossima volta...
Piccola nota, dall'abitacolo avevo anche il vetro sotto i piedi. Paura!
La paura comunque e' passata quasi subito, nonostante il fatto che ogni tanto venivamo sbattuti qua e la dal vento e dai vuoti d'aria. Gli sbattimenti invece non facevano granche' bene allo stomaco... Il giro e' durato mezz'ora, e probabilmente non avremo retto granche' di piu'.
Martina era gia' un po' rodata dal parapendio, che e' pure peggio visto che non sei in un abitacolo di acciaio ma sei attaccato a dei filini, e le correnti ti sbalzano ancora di piu' qua e la.
Io ero decisamente a corto di esperienze di volo.
Comunque, a fine giro eravamo tutti due un po' sbattuti...
Ma anche un sacco entusiastici ed adrenalinici!
Pero' un po' di pausa prima di proseguire ce la siamo presa...
Are you fu****n' kiddin' me! A plexi under your feet!?
RispondiEliminaE plexiglass di fronte e plexiglass di lato.
EliminaScurry!!!!
Hihi Marti, ammettilo che ti sono mancate le nostre facce quando sei scesa dell'elicottero... "Ehila, tutto...... bene?!?!?!" :)
RispondiEliminaIn effetti ho subito ricordato quel momento.
EliminaDiciamo che qui e' successa la stessa cosa, solo che stavolta ci siamo spaventati a vicenda delle facce pallide :)
Pero' qui almeno non siamo arrivati alle estreme conclusioni...
Ditemi che una volta scesi, pallidi e con le gambe che a malapena vi reggono, vi siete guardati con uno sguardo tra l'imbarazzato e l'allibito, e, all'unisono, avete gridato: "Facciamolo ancora!".
RispondiEliminaQuesti sono bei momenti.
E complimenti per le foto!