Dopo la svolazzata, e un po' di pausa per riprenderci, ci prepariamo ad entrare nel parco coi piedi per terra.
Anche questo parco puo' essere girato in auto. Decidiamo pero' la via piu' ecologica, utilizzando un bus navetta gratuito che ci porta all'ingresso del parco.
Ini pratica si entra in un vero e proprio villaggio: supermercato, motel per dormire ed un efficiente servizio di autobus.
L'autista che ci ha portati nel parco ci spiega come funzionano le 3 linee di autobus interni, che coprono 3 diverse zone.
Purtroppo il tempo e' cambiato, e per un po' ci becchiamo acqua ed un ventaccio che fa abbastanza paura quando si sta sul ciglio del canyon!
Tempo una mezzora e ritorna il sereno.
Procediamo quindi saltando su e giu' dai bus, passeggiando ogni tanto nei sentieri che costeggiano i dirupi del canyon, e ammirando il panorama nelle varie soste.
Dagli autobus e a piedi vediamo anche qualche animale selvatico (scoiattoli, caprioli, uccelli strani), che se ne stanno piu' che tranquilli a pochi metri dalla strada, senza far caso ai turisti.
Molto frequenti i cartelli dei rangers che vietano di interagire con gli animali, specie riguardo al dargli cibo.
Ma lasciamo da parte le chiacchiere e lasciamo parlare le immagini.









Stiamo nel parco fino all'ultima corsa dei bus interni, quindi torniamo verso l'auto.
Ci rifacciamo la strada verso Flagstaff, che in notturna sembra ancora piu' lunga.
Trarresto, qui anche le strade montane sono sempre dritte, e di notte fanno un effetto piuttosto strano.
Arriviamo in albergo verso le 9.30, alquanto cotti.
Ed iniziamo a prepararci psicologicamentre a domani, che cambieremo completamente paesaggio; si va nel deserto!
Anche questo parco puo' essere girato in auto. Decidiamo pero' la via piu' ecologica, utilizzando un bus navetta gratuito che ci porta all'ingresso del parco.
Ini pratica si entra in un vero e proprio villaggio: supermercato, motel per dormire ed un efficiente servizio di autobus.
L'autista che ci ha portati nel parco ci spiega come funzionano le 3 linee di autobus interni, che coprono 3 diverse zone.
Purtroppo il tempo e' cambiato, e per un po' ci becchiamo acqua ed un ventaccio che fa abbastanza paura quando si sta sul ciglio del canyon!
Tempo una mezzora e ritorna il sereno.
Procediamo quindi saltando su e giu' dai bus, passeggiando ogni tanto nei sentieri che costeggiano i dirupi del canyon, e ammirando il panorama nelle varie soste.
Dagli autobus e a piedi vediamo anche qualche animale selvatico (scoiattoli, caprioli, uccelli strani), che se ne stanno piu' che tranquilli a pochi metri dalla strada, senza far caso ai turisti.
Molto frequenti i cartelli dei rangers che vietano di interagire con gli animali, specie riguardo al dargli cibo.
Ma lasciamo da parte le chiacchiere e lasciamo parlare le immagini.
Stiamo nel parco fino all'ultima corsa dei bus interni, quindi torniamo verso l'auto.
Ci rifacciamo la strada verso Flagstaff, che in notturna sembra ancora piu' lunga.
Trarresto, qui anche le strade montane sono sempre dritte, e di notte fanno un effetto piuttosto strano.
Arriviamo in albergo verso le 9.30, alquanto cotti.
Ed iniziamo a prepararci psicologicamentre a domani, che cambieremo completamente paesaggio; si va nel deserto!
Figa veramente l'ultima foto!
RispondiEliminaPerò wikipedia mi conferma che capriòi 'n 'Merica no ghe n'è. Chissà cosa avete visto?